Riciclare e ricambiare: i nuovi trend di consumo guardano all’ecologia

Riciclare

Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un blocco delle riparazioni e delle sostituzioni.

Il sistema dell’industria è andato avanti proponendoci prodotti sempre nuovi e la filosofia del “fai prima a comprarlo nuovo e a ripararlo”.

Sulla base di queste linee guida l’idea di riciclare e ricambiare è passata in secondo piano.

Il prodotto guasto è stato sostituito da uno nuovo, causando non solo danni economici agli acquirenti, ma anche grossi danni ambientali causati dall’inquinamento e dal difficile smaltimento dei materiali elettronici.

L’idea del comprare nuovo anziché riparare si è diffusa alle auto, così come ai dispositivi smart e, in generale a tutti gli oggetti che utilizziamo giorno per giorno.

Per fortuna, questo trend si appresta a finire e la cultura del ricambio sta tornando.

Dopo anni di errori, ci siamo resi conto di come l’assioma “fai prima a comprarlo nuovo” non sia poi così reale e, spesso e volentieri, una semplice riparazione e il cambio di un pezzo risolvono buona parte dei problemi che incontriamo con gli strumenti della nostra quotidianità.

 

Auto e ricambi

 

Protagonista del mondo del ricambio è il mondo auto.

Le auto sono state grandi vittime dell’idea del comprare nuovo anziché riparare.

Una filosofia errata che ha portato le persone a liberarsi del loro mezzo per semplici guasti, con la paura di spendere troppo per riparare la vecchia auto.

In verità, grazie anche a siti web come Ricambialo riparare la propria auto è diventato facilissimo.

Anche nel caso di mezzi molto datati, attraverso le risorse in rete, sarà semplice trovare il pezzo che ci manca e spendere solo per farlo montare.

Sostituire parti rotte, riparare auto e risolvere con i pezzi di ricambio, aiuta non solo a risparmiare ma anche a proteggere l’ambiente.

Smaltire un’automobile, così come un elettrodomestico rotto non è facile.

Se lo ripari, allora non solo guadagnerai in denaro ma avrai anche tolto un peso al pianeta, già affollato per quanto riguarda plastiche, metalli e materiali non riciclabili.

La cultura del ricambio si sta diffondendo nella rete, basta guardare alle pagine social dove si cercano pezzi di ricambio per ogni tipo di strumento.

Anche il mondo smartphone e in generale quello tech sembra aver fatto un passo indietro.

La corsa al device nuovo ogni anno è finita e gli utenti tendono oggi ad acquistare di meno, riparare e tenere il più a lungo possibile il loro device elettronico, anche per una questione affettiva.

Il modello industriale infatti, punta a interrompere quel legame che si creava con i nostri strumenti, spingendoci a sostituirli continuamente.

Il modello del ricambio propone invece qualcosa di più empatico, un ritorno al passato che fa bene all’ecologia e al portafoglio.

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